Elisa Springer Surbo

Validazione anno scolastico ( deroga ai consigli di classe per eventuali situazioni a rischio validazione a.s. come previsto dall’art.2 co.10 DPR 122/2009)

Riguardo alle deroghe per la validità dell’anno scolastico e circa il numero massimo di assenze consentito, il Dirigente fa presente che la normativa – DPR 122/2009 - precisa che ai fini della validità dell’anno scolastico per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. L’art. 14, co. 7, del DPR 122/2009, tuttavia, prevede che le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Spetta, dunque, al collegio dei docenti definire i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza. Al riguardo, il Dirigente propone di adottare deroghe che afferiscano all’area della salute, a quella sociale e agli interessi sportivi e/o religiosi.
IL COLLEGIO DEI DOCENTI
VISTO l’art. 14, co. 7 DPR 122/2009 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169;
VISTO il D.Lgs. 62/2017 Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, co. 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107;
VISTI gli artt. 3 e 5 del D.Lgs. 62/2017;
VISTO l’art. 3 co. 2 dell’OM n. 11 del 16/05/2020 concernente la valutazione finale degli alunni per l’a.s. 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti che recita: “Gli alunni sono ammessi alla classe successiva in deroga alle disposizioni di cui all’art. 3, co. 3, all’art. 5, co. 1 e all’art. 6, co. 2, 3 e 4 del Decreto legislativo” e il co. 7 che recita: “Nei casi in cui i docenti del consiglio di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, già perduranti e opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammettere l’alunno alla classe successiva”;
DELIBERA
all’unanimità, le seguenti deroghe ai consigli di classe ai fini della validazione dell’a.s. 2019/2020:
a. motivi di salute, adeguatamente documentati con certificato medico (se le assenze per la malattia superano i 5 giorni);
b. cure e terapie documentate;
c. gravi motivi di famiglia, purché documentati (es. lutti, trasferimenti, grave malattia dei genitori, separazione dei genitori, reclusione di uno o di entrambi i genitori);
d. in caso di tardiva iscrizione non causata da inadempienza dei genitori (es. alunni stranieri o non, inseriti tardivamente nel gruppo classe) o di minori in stato di abbandono affidati dall’autorità giudiziaria o da una pubblica autorità, si potrà attuare la deroga laddove il Consiglio di Classe apprezzi specificamente, nell’interesse del minore, l’opportunità che questi venga ammesso alla classe successiva in considerazione dell’età, delle abilità di base e delle concrete potenzialità di recupero;
f. partecipazione ad attività sportive e/o a manifestazioni di tipo religioso.


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@ grafica di Ivan Sammartino - IWStudio

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